I fondi per la transizione ecologica al Sud in PNRR e React-Eu

30 marzo 2021

"Il Next Generation Eu indica nella transizione ecologica una priorità assoluta per gli investimenti e cancellando, una volta per tutte, la vecchia contesa tra sviluppismo e ambientalismo". Lo afferma Mara Carfagna intervenendo con un videomessaggio al confronto promosso da Legambiente con alcuni ministri del governo Draghi sulle proposte green contenute nel PNRR.

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale si è soffermata sulle risorse riservate al Mezzogiorno: "Nell’ambito della Missione 2, quella specificatamente dedicata alla Rivoluzione Verde - ha ricordato Carfagna - andranno al Sud il 48% dei fondi per l’Agricoltura Sostenibile; il 60% di quelli per i progetti di sperimentazione sull’idrogeno; il 50% di quelli per il Trasporto Urbano Sostenibile, il 34% dei finanziamenti per l’efficientamento degli edifici pubblici e il 47% del capitolo Tutela del Territorio".

Altri 300 milioni, ricompresi nella Missione 5 (Inclusione e coesione), andranno invece a progetti per la viabilità nelle aree interne del Meridione, con un piano di efficientamento anche energetico altamente innovativo.

Ma non c'è solo il PNRR. A questo, infatti, si aggiunge anche un altro piano europeo, ReactEU, le cui opere dovranno essere portate a termine entro il 2023. "Proprio in questo ambito - ha spiegato il ministro Carfagna - stiamo definendo il progetto forse più significativo in termini ambientali, cioè un grande piano di recupero delle risorse idriche del Sud attraverso interventi mirati sulle reti. A questo intendiamo destinare 300 milioni degli 800 previsti complessivamente dal fondo per la transizione ecologica del Sud". Altri 40 milioni di ReactEu saranno destinati "agli interventi sul verde nelle scuole, ai giardini, agli orti didattici, a cui si associano specifici finanziamenti per gli Istituti Agrari meridionali".

Transizione ecologica , Pnrr , ReactEU
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