"Nel PNRR 600 milioni per le infrastrutture nelle ZES"

17 marzo 2021

"Sebbene siano state istituite nel 2017 e siano caratterizzate da una disciplina di vantaggio fiscale e di semplificazione amministrativa, che dovrebbe essere attrattiva per nuovi insediamenti imprenditoriali, le ZES di fatto non hanno soddisfatto le aspettative". Lo ha affermato la ministra Carfagna, rispondendo al question time nell'Aula di Montecitorio.

"Ad oggi risultano istituite le ZES Calabria, Campania, Interregionale Ionica, Interregionale Adriatica, Sicilia occidentale, Sicilia orientale e Abruzzo. Tuttavia, sono stati nominati solo due commissari: per la ZES Calabria e per la ZES di Taranto. Nelle altre, oltre ai commissari, mancano anche i comitati di indirizzo; nella ZES interregionale Adriatica manca il rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel comitato di indirizzo".

"Dinanzi a questo quadro, mi sono immediatamente attivata e ho avviato la procedura per la nomina del commissario ZES in Abruzzo, nonché le necessarie interlocuzioni con i presidenti delle regioni interessate per arrivare in tempi brevissimi a queste nomine, che vorrei fossero condivise e puntassero a qualità, competenza e capacità".

"In proposito, tengo ad evidenziare che la scorsa settimana, grazie ad un'intensa interlocuzione che ho avviato con il presidente della regione, anche la Sardegna ha adottato una deliberazione con cui ha approvato l'aggiornamento del Piano di sviluppo strategico, così eliminando ogni ostacolo alla istituzione della predetta ZES".

"In parallelo a questa azione politica, ne sto portando avanti un'altra ben più ambiziosa per elaborare un testo di riforma delle ZES, nella prospettiva di dare finalmente un forte impulso al decollo di questi importanti poli di attrazione imprenditoriale. Intendiamo eliminare ostacoli e lentezze con un intervento normativo volto, da un lato, a rafforzare la figura del commissario, dall'altro, a semplificare ulteriormente le procedure e rafforzare i benefici fiscali già esistenti per consentire alle ZES, dopo quasi quattro anni dalla loro introduzione, una operatività capace di portare nelle aree svantaggiate d'Italia sviluppo imprenditoriale, lavoro, riduzione del gender gap e nuove prospettive per i giovani e per le donne".

"Allo stesso tempo, ritengo fondamentale potenziare gli investimenti infrastrutturali e, in questa ottica, abbiamo deciso di destinare 600 milioni di euro per l'infrastrutturazione delle ZES attraverso una rimodulazione degli interventi all'interno della missione 5 del PNRR, al fine di assicurare, per queste aree, opere di urbanizzazione primaria, di connessione alla rete stradale e ferroviaria e di eliminazione dei colli di bottiglia nel passaggio dalle aree portuali e retroportuali alla ZES. Sarà, però, necessario un maggior coordinamento progettuale strategico tra le regioni e il commissario stesso, così da garantire, a differenza di quanto accaduto in passato, coerenza e sinergia tra le diverse azioni".

"Le potenzialità ci sono, occorre perseguirle con tenacia ed è quello che abbiamo intenzione di fare", ha concluso la ministra.

Zes
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