Contro la deindustrializzazione assegnate risorse a Lazio e Marche

17 gennaio 2022

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ripartisce i contributi per la realizzazione di interventi di sostegno alle attività economiche, finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione.

L'obiettivo è di rivitalizzare l'attività manifatturiera in quelle aree, così da favorire anche l'occupazione.

Il DPCM è proposto dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale e attua la normativa prevista dalla legge di Bilancio 2021, che istituiva il Fondo di sostegno ai comuni marginali e prevedeva al suo interno risorse specifiche da destinare ai consorzi industriali delle aree a suo tempo ricomprese tra quelle nelle quali agiva la Cassa del Mezzogiorno, ma non collocate nelle regioni meridionali.

Le risorse previste sono pari a 136 milioni di euro, così suddivise: 48 milioni di euro per l'anno 2021, 43 milioni per il 2022 e 45 milioni per il 2023. A finanziare la misura è il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per la programmazione 2021-2027.

Il DPCM indica sei consorzi industriali, che beneficeranno in egual misura di tali risorse:

  • Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti.

A beneficiare delle agevolazioni saranno imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei territori di competenza dei consorzi industriali, che realizzeranno investimenti volti a potenziare o riqualificare insediamenti produttivi già esistenti o che introdurranno nuove attività produttive. In particolare, gli incentivi andranno a finanziare: iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell'immobile nel quale l'attività manifatturiera è svolta, l'ammodernamento e l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi, gli investimenti immateriali, la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica, l'avvio di nuove unità produttive.

Le modalità per la presentazione delle domande di accesso al contributo saranno definite con un decreto del direttore dell'Agenzia per la Coesione territoriale. La stessa Agenzia si occuperà dell'istruttoria, al termine della quale individuerà i beneficiari e le relative somme.

Torna all'inizio del contenuto