Giustizia più efficiente al Sud, una Commissione per le proposte

17 maggio 2021

Nasce una Commissione interministeriale per la giustizia nel Mezzogiorno. A istituirla è un decreto sottoscritto da Marta Cartabia, ministro della Giustizia, e Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Il punto di partenza è la consapevolezza che una giustizia più efficace ed efficiente garantisce le condizioni di legalità e sicurezza necessarie per favorire lo sviluppo delle aree del Mezzogiorno, in coerenza con le priorità indicate dal governo nel PNRR. Gli obiettivi sono quelli di individuare best practices esistenti in altri territori per verificare la possibile funzionalità nei distretti giudiziari del Mezzogiorno, ma anche formulare proposte per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori della giustizia al Sud, superare le carenze relative all'edilizia giudiziaria, applicare l'intelligenza artificiale per una maggiore efficienza dei tempi processuali.

La Commissione è presieduta da Maria Rosaria Covelli, capo dell’Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia, già presidente del Tribunale di Viterbo, e composta da: Roberto Arcella (avvocato), Ferruccio Auletta (professore ordinario di Diritto processuale civile), Alessandra Camassa (presidente del Tribunale di Marsala), Enrico Camilleri (professore ordinario di Diritto privato), Francesco Cottone (magistrato, direttore generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Ministero della Giustizia), Vincenzo De Lisi (ingegnere elettronico), Barbara Fabbrini (magistrato, capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia), Luciano Gerardis (presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria), Alessandro Leopizzi (magistrato, direttore generale del personale e della formazione del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia), Francesco Mannino (presidente del Tribunale di Catania), Alessandro Orlandini (avvocato), Massimo Orlando (magistrato, direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del Ministero della Giustizia), Francesco Panetti (vice capo di Gabinetto del ministro per il Sud e la Coesione territoriale), Pierluigi Picardi (presidente del Tribunale di Napoli Nord).

Gli esperti, a cui non saranno corrisposti compensi, trasmetteranno entro il 30 settembre 2021 una relazione sull’esito dei lavori.

"Abbiamo scelto un approccio operativo per mettere in grado la magistratura meridionale di esercitare al meglio il suo ruolo. Esistono problemi specifici legati alle caratteristiche dei territori che intendiamo affrontare e risolvere", afferma la ministra Mara Carfagna.

Nell'augurare buon lavoro alla presidente Covelli e alla Commissione, il ministro per il Sud e la Coesione territoriale spiega: "Il colossale investimento del Pnrr sul Mezzogiorno italiano, pari al 40 per cento delle risorse ottenute dall’Europa, richiede l'attivazione di energie speciali sul territorio in tutti i settori, e quindi anche negli uffici giudiziari. L'ambito di studio della Commissione sarà relativo soprattutto al processo civile, perché solo tagliandone drasticamente i tempi si potranno incentivare gli investimenti e la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo dell'economia. Inoltre, gli approfondimenti effettuati dalla Commissione saranno valorizzati per fornire la dotazione di strutture, beni e risorse umane anche sfruttando i finanziamenti previsti dal PNRR e dal nuovo ciclo di programmazione".

In una intervista al quotidiano la Repubblica, Carfagna aggiunge: "La Commissione nasce anche per dare ascolto ai magistrati del Sud e accendere i riflettori sulle difficoltà, richieste, proposte organizzative di chi opera nella trincea di territori difficilissimi, spesso correndo anche rischi personali. Troppo a lungo le loro istanze, talvolta vere e proprie grida di dolore, sono rimaste inascoltate".

"Con la diffusione e valorizzazione delle buone pratiche, anche gli uffici giudiziari possono contribuire alla crescita economica di un territorio. Questo tavolo interministeriale – commenta la ministra della Giustizia, Marta Cartabia – può essere una preziosa occasione di confronto".

(Aggiornato il 20/05/2021)

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