Baraccopoli di Messina, i risultati raggiunti in un anno

20 giugno 2022

Prorogato l'incarico di Commissario al prefetto Di Stani. Presto nuovi alloggi a 200 famiglie, altri in preparazione.

È trascorso circa un anno dall'approvazione della norma promossa dal ministro Mara Carfagna, che ha consentito di stanziare 100 milioni di euro per il risanamento delle baraccopoli di Messina e la ricollocazione dei residenti, nonché di nominare il prefetto Cosima Di Stani a Commissario straordinario. Un incarico che è stato prorogato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 15 giugno 2022 per un altro anno, alla luce del rispetto del cronoprogramma definito all'inizio del suo mandato.

In questi dodici mesi, gli occupanti delle baraccopoli di Annunziata e Case D'Arrigo hanno potuto trasferirsi nei nuovi alloggi, consentendo alla struttura commissariale di procedere con la demolizione delle strutture presenti in queste aree.

Altri 200 alloggi sono stati assegnati alle famiglie dei Fondi Camaro Sottomontagna, Salita Tremonti, Via Macello Vecchio e Via delle Mure - dove le demolizioni sono in corso - e di Fondo Fucile, dove il Comune ha provveduto ad abbattere le baracche.

Inoltre, il Commissario straordinario ha provveduto all'acquisto di 52 alloggi - alcuni sul libero mercato, altri della Pubblica Amministrazione - che saranno assegnati alle famiglie al termine dei lavori per la manutenzione e la messa in sicurezza, attualmente in corso. Sono già state avviate le procedure per l'acquisto di altre 150 abitazioni, ai quali se ne aggiungono ulteriori 26 di proprietà del Ministero della Difesa, per i quali si attendono chiarimenti.

   

PER APPROFONDIRE
>> La norma promossa dal ministro Carfagna sulle baraccopoli di Messina
>> Le immagini della visita del ministro Carfagna a Messina in occasione dell'approvazione della norma e per l'abbattimento delle baraccopoli dell'Annunziata

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