Decontribuzione al Sud certa fino a giugno. Si lavora per il dopo

12 gennaio 2022

"La decontribuzione al Sud è un treno che fino al 30 giugno viaggerà sicuramente sui binari del Temporary Framework, cioè della deroga europea alla regola degli aiuti di Stato legata al Covid, ma siamo già al lavoro per mettere questo cruciale intervento su un binario più solido e duraturo, che continui nel tempo e lo renda strutturale". Lo spiega il ministro Mara Carfagna, in una dichiarazione riportata dal quotidiano Il Messaggero.

Come spiega il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, quindi, non sussiste il rischio che l'agevolazione, che riduce del 30% i contributi a carico delle imprese per ciascun lavoratore, possa interrompersi improvvisamente già dall'inizio del 2022. Infatti, è stata già notificata a Bruxelles la richiesta di prorogare la misura fino a giugno - in linea con l'analoga proroga del Temporary Framework - e bisogna solo attendere la risposta ufficiale dalla Commissione europea, prevista entro la fine del mese.

Ma gli uffici del MinSud sono al lavoro con quelli di Bruxelles per provare a prolungare ulteriormente la durata dell'agevolazione. "Solo se la misura avrà un orizzonte di medio periodo - spiega il ministro Carfagna al Messaggero - lo sgravio potrà essere davvero efficace nel produrre nuova occupazione. Su questo è aperta una intensa interlocuzione conl 'Europa. L'ipotesi che stiamo coltivando è quella di legare la decontribuzione agli investimenti nelle missioni-chiave del PNRR, come digitalizzazione e transizione verde".

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