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Le ZES nel PNRR: la riforma

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oltre agli investimenti, prevede anche una riforma per semplificare il sistema di governance delle ZES e favorire la cantierabilità degli interventi in tempi rapidi, nonché l’insediamento di nuove imprese. Le norme che realizzano tale riforma sono state introdotte con il decreto-legge 'Governance e Semplificazioni' (DL n. 77/2021 convertito in legge n. 108/2021) e con il decreto-legge 'Recovery' (DL n. 152/2021 convertito in legge n. 233/2021) e successivamente perfezionate con il decreto-legge 'PNRR 2'.

Ecco quali sono le principali novità.

  • La nomina del Commissario straordinario avviene con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, d’intesa con il presidente della Regione interessata. Qualora l’intesa non dovesse essere raggiunta entro 60 giorni dalla proposta, il Consiglio dei ministri provvede con deliberazione motivata.
  • Il Commissario è dotato di una propria struttura e può contare anche sull'ausilio dell'Agenzia per la Coesione territoriale, attraverso personale tecnico e amministrativo in numero adeguato. All'Agenzia spetta anche il coordinamento dell'azione dei Commissari e la pianificazione nazionale degli interventi nelle ZES.
  • Il Commissario straordinario può assumere funzioni di stazione appaltante e operare con poteri straordinari in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, limitatamente a una realizzazione più efficace e tempestiva degli interventi del PNRR. Inoltre, il Commissario può assumere l'iniziativa di modificare la perimetrazione della ZES, fermo restando il limite massimo della superficie fissato per ciascuna Regione.
  • Si introduce il nuovo procedimento di autorizzazione unica, che sostituisce tutte le precedenti autorizzazioni, concessioni, pareri, ecc., mantenendo il rispetto delle normative in materia di valutazione di impatto ambientale, e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto. Essa può costituire, se necessario, anche una variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, ad eccezione del Piano paesaggistico regionale.
  • Nasce lo Sportello unico digitale presso il quale i soggetti interessati ad avviare una nuova attività soggetta all'autorizzazione unica presentano il proprio progetto. Lo sportello unico è reso disponibile anche in lingua inglese e opera secondo i migliori standard tecnologici. Se lo Sportello unico non è ancora operativo, le domande di autorizzazione unica possono essere presentate allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) competente sul territorio della relativa ZES.
  • L’autorizzazione unica è rilasciata dal Commissario all’esito di un’apposita conferenza di servizi, alla quale partecipano le amministrazioni interessate. I termini per la sua adozione sono dimezzati rispetto a quelli attualmente vigenti e resi perentori: decorso il tempo previsto, gli atti si intendono resi in senso favorevole.
  • Il limite massimo per il credito d’imposta previsto per ciascun investimento all’interno delle aree ZES passa da 50 a 100 milioni di euro. Inoltre, il beneficio fiscale si estende anche all’acquisto di immobili, anche mediante contratti di locazione finanziaria, all'acquisto di terreni, nonché all'ampliamento e alla realizzazione di immobili strumentali agli investimenti.
  • È introdotta una linea apposita di Contratti di sviluppo per le attività insediate nelle ZES, finanziata con 250 milioni di euro.

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