Un anno di attività del ministro per il Sud e la Coesione territoriale

14 febbraio 2022

Il 13 febbraio 2021 i ministri del governo Draghi prestavano giuramento. Dodici mesi dopo, è possibile tracciare un primo bilancio dell'attività di Mara Carfagna come ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

La definizione e, poi, l'avvio dell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno rappresentato una parte importante del lavoro svolto, con il riconoscimento del 'Capitolo Sud' per una quota di risorse pari al 40% del totale di quelle territorializzate.

Ma non è tutto: l'inserimento - per la prima volta - delle risorse in Legge di Bilancio per colmare i divari in servizi essenziali, a partire dagli asili nido; la programmazione aperta e partecipata delle politiche di coesione nazionali ed europee per il periodo 2021-2027; il rilancio dei Contratti Istituzionali di Sviluppo e della Strategia Nazionale per le Aree Interne; l'impegno per superare antiche vergogne, come le "baraccopoli" di Messina, e per valorizzare straordinarie opportunità, come i porti meridionali e le aree logistiche e industriali connesse.

Sono solo alcuni esempi dei propositi che hanno guidato l'attività del ministro Carfagna e del suo Gabinetto in quest'anno, in stretta collaborazione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e con l'Agenzia per la Coesione territoriale.

Una sintesi più dettagliata del lavoro svolto si può leggere in questo piccolo e-book.

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