Tutti gli interventi e le risorse di React-EU: 14,4 miliardi, 67,6% al Sud

1 aprile 2022

La Commissione europea, nell’ambio del piano Next Generation EU, assegna attraverso l’iniziativa React-EU risorse supplementari alla politica di coesione per gli anni 2021-2023. L’obiettivo è di promuovere il superamento degli effetti negativi della crisi sanitaria da Covid-19 sull’economia, sull’occupazione e sui sistemi sociali.

La dotazione complessiva di React-EU è pari a 50,6 miliardi di euro.

Il 9 aprile 2021, il ministro Mara Carfagna ha firmato e successivamente inviato a Bruxelles la proposta italiana per l’utilizzo delle risorse connesse al React-EU. Il 4 ottobre successivo, la Commissione europea ha completato l’esame delle proposte italiane, approvando e finanziando tutte le riprogrammazioni dei PON proposte per l’annualità 2021, per un totale di 11,303 miliardi di euro.

La Commissione ha anche deciso di ripianificare gli investimenti previsti per il 2022, ampliando la quota destinata all’Italia fino a 3,084 miliardi di euro, ossia circa 934 milioni di euro in più rispetto a quanto stimato inizialmente.

In totale, le risorse di React-EU indirizzate al nostro Paese sono pari quindi a 14,387 miliardi di euro: si tratta della quota nazionale più consistente assegnata dall’UE. In particolare, 9,449 miliardi (il 67,6%, al netto dei costi di assistenza tecnica) sono destinati al Mezzogiorno.

Il 31 marzo 2022 la Commissione europea ha dato il via libera alla riprogrammazione italiana delle risorse per il 2022, approvando il piano proposto dal ministro Carfagna.

   

LE MISURE DELL’ITALIA 

La strategia di programmazione definita dal ministro Carfagna si è concentrata su quattro obiettivi, da perseguire con il rafforzamento della politica di coesione:

  • il superamento della crisi derivante dalla pandemia;
  • il riequilibrio territoriale e socio-economico e di rafforzamento strutturale del Mezzogiorno;
  • la costruzione di un raccordo tra i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027;
  • la concentrazione delle risorse su un numero limitato di Programmi Nazionali, anche per garantire semplicità e rapidità nel loro utilizzo, che dovrà completarsi entro il 2023.

Di seguito, il dettaglio degli interventi divisi per area tematica (cliccare sulle immagini per ingrandirle).

   

SALUTE (1.745 mln€, al Sud 931 mln€)

Gli interventi previsti si concentrano su tre fronti: l’assunzione a tempo determinato di personale impegnato nel contrasto alla pandemia, a sostegno delle spese affrontate dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale; il contributo all’acquisto di vaccini anti SARS-CoV-2 e di farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19; l’aumento del numero di accessi alla formazione medico specialistica per i laureati in Medicina. Rispetto a quanto previsto inizialmente, alla luce dei fabbisogni emersi, in fase di riprogrammazione si è deciso di potenziare l’intervento rivolto all’acquisto dei vaccini, rispetto all’assunzione del personale sanitario.

OCCUPAZIONE (5.966 mln€, al Sud 4.840 mln€)

Lo shock da Covid-19 ha colpito duramente e ulteriormente il lavoro al Sud e con prospettive allarmanti anche nella auspicata fase di recupero. Per questo, le risorse di React-EU in questo campo si concentrano soprattutto nelle regioni meridionali, a cominciare dai 4 miliardi di euro rivolti a finanziare la riduzione del 30% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro del settore privato per i rapporti di lavoro dipendente nel Mezzogiorno. A questa misura, si aggiungono il potenziamento degli incentivi all’assunzione e all’occupazione stabile di giovani e donne, già previsti dalla Legge di Bilancio 2021, e un finanziamento del Fondo Nuove Competenze, rivolto alla riqualificazione dei lavoratori. Per quanto riguarda il programma “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (GOL), per il quale era inizialmente previsto un finanziamento da React-EU, si è successivamente preferito utilizzare le risorse inserite nella M5C1 del PNRR (“Politiche attive del lavoro e formazione”), più sostanziose (4,4 miliardi di euro) e con un orizzonte temporale più ampio.

INCLUSIONE SOCIALE (380 mln€, al Sud 160 mln€)

React-EU contribuisce a sostenere le persone in condizioni di povertà e deprivazione, finanziando ulteriormente il Programma nazionale FEAD (Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti) e il Programma Nazionale Inclusione. Nel dettaglio, le risorse aggiuntive sono riservate all’incremento della distribuzione di aiuti alimentari e a rafforzare la rete di servizi locali rivolti alle persone senza dimora e/o in condizioni di marginalità estrema. Ulteriori interventi di inclusione e rivitalizzazione sociale e occupazionale sono realizzati nelle Città metropolitane.

SCUOLA (1.262 mln€, al Sud 530 mln€)

Con React-EU si è deciso di intervenire sulla scuola per completare il cablaggio in fibra degli edifici, dotare di attrezzature digitali gli ambienti scolastici (schermi digitali evoluti e sistemi di webcam per la didattica digitale integrata), allestire laboratori per l’educazione alla sostenibilità ambientale nelle scuole primarie (ubicate in zone ad alto rischio di povertà educativa e in aree degradate) e secondarie (in particolare, negli Istituti tecnici agrari). Tale azione proseguirà e sarà potenziata grazie alle risorse aggiuntive che si sono liberate per la programmazione 2022, destinate in particolare ai laboratori green nelle scuole del secondo ciclo (l’obiettivo è di raggiungere altri 350 istituti al Sud, oltre ai 440 beneficiari del 2021, e di estendere la misura anche a 410 istituti del Centro-Nord) e alla realizzazione di ambienti didattici innovativi nelle scuole dell’infanzia statali, con una misura complementare al “Piano asili nido e scuole dell’infanzia” del PNRR e all’intervento previsto nel futuro PN “Per la Scuola”.

RICERCA E ISTRUZIONE SUPERIORE (928 mln€, al Sud 418 mln€)

Attraverso l’esenzione delle tasse universitarie per gli studenti le cui famiglie rientrano in una fascia ISEE fino a 13mila euro e l’erogazione di borse di studio connesse a merito e situazione economica, React-EU rafforza gli interventi a tutela del diritto allo studio universitario o equivalente. Inoltre, si prevede il finanziamento per due annualità di borse di studio per dottorati di ricerca (XXXVII ciclo di dottorato) relativi alle tematiche della transizione verde, oltre che al più ampio tema del digitale e dell’innovazione. A ciò si aggiunge la proroga per due anni di contratti di ricerca per ricercatori già titolari di contratti triennali a tempo determinato.

COMPETITIVITÀ PER LA TRANSIZIONE (1.646 mln€, al Sud 1.139 mln€)

Il piano nazionale di React-EU sostiene le imprese per accesso alla liquidità, trasformazione digitale e transizione green. Nel dettaglio, si rafforza il Fondo Centrale di Garanzia (FOGA) per le piccole e medie imprese, così da facilitare l’accesso al credito, in particolare nelle aree in ritardo di sviluppo. Le misure per la trasformazione digitale delle PMI sono rivolte all’acquisto di strumenti, attrezzature e servizi di consulenza, alle spese per lo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti, nonché all’erogazione di voucher a sostegno dei processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso l’introduzione di apposite figure manageriali e per ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa. React-EU finanzia quindi interventi per la sostenibilità dei processi produttivi e l’economia circolare, come l’acquisto di macchinari innovativi, nell’ambito di programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, e interventi di ricerca e sviluppo industriale del Fondo Crescita Sostenibile (FCS). Le risorse libere per l’annualità 2022 permettono di replicare anche per quest’anno il potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI, orientato in particolare verso il Mezzogiorno, e di sostenere gli investimenti per la transizione ambientale e digitale anche delle PMI del Centro-Nord, misura resa possibile dal temporary framework.

ENERGIA, AMBIENTE E CLIMA (1.882 mln€, al Sud 1.257 mln€)

All’interno di questo capitolo, il ministro Carfagna ha voluto fortemente introdurre una misura apposita per ridurre le perdite della rete di distribuzione idrica del Mezzogiorno, che superano il 50%. Una scelta confermata e rafforzata con un ulteriore investimento, reso possibile dall’utilizzo di una quota delle risorse libere per il 2022. L’intervento – complementare a quello previsto nel PNRR e destinato a trovare continuità con la programmazione dei Fondi strutturali 2021-’27 – è volto ad aumentare la resilienza delle infrastrutture idriche, digitalizzare le reti e gli strumenti di misurazione e controllo, così da ridurre il livello di perdite fino a quote considerate fisiologiche. Sono già stati individuati i progetti vincitori del relativo bando e le risorse aggiuntive consentiranno di scorrere immediatamente la graduatoria, attivando così ulteriori interventi. Altre misure inserite in questo capitolo riguardano l’efficienza energetica di edifici pubblici, la trasformazione intelligente delle reti elettriche (“Smart grid”), nonché la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico di edifici e illuminazione pubblica, la produzione di energia da fonte rinnovabile, la forestazione urbana e la riqualificazione di aree degradate, l’ampliamento del wi-fi ad accesso pubblico e strumenti di monitoraggio del microclima urbano.

MOBILITÀ LOCALE SOSTENIBILE (175 mln€, interamente al Sud)

Grazie alle risorse non precedentemente impegnate della tranche 2022, si rende possibile un nuovo intervento a sostegno del rinnovo delle flotte degli autobus in cinque regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia). Sarà così possibile la sostituzione in tempi rapidi (con appalti già in essere) di circa 500 autobus altamente inquinanti con veicoli ad alimentazione a metano e ibrida.

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