ZES, bonifiche, Comuni, FSC: le novità nel DL 'Recovery'

27 ottobre 2021

Il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto-legge che contiene disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose (detto DL 'Recovery'), così come modificato nel corso dell'esame alla Camera dei deputati.

Alcune norme contenute nel DL sono state promosse dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, che ha riformulato o dato parere favorevole anche ad alcuni emendamenti presentati in sede parlamentare.

Tra le misure introdotte, quella che riguarda lo 'sportello unico digitale' per le aree ZES rappresenta una norma abilitante prevista dal PNRR, alla quale occorre dare attuazione entro il 31 dicembre 2021. Un obiettivo che, quindi, viene realizzato.

ZES: introduzione dello sportello unico digitale
Il DL 'Recovery' consente la realizzazione di uno sportello unico digitale, ossia una piattaforma attraverso la quale le imprese che intendono presentare un progetto di insediamento in un'area ZES possono inoltrare la richiesta di autorizzazione unica eventualmente necessaria. Finché lo sportello digitale non sarà effettivamente operativo, la medesima richiesta può essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente territorialmente.

ZES: struttura e più poteri al Commissario
A integrazione della riforma avviata con il decreto-legge 'Governance e Semplificazioni', si perfezionano gli strumenti operativi messi a disposizione del Commissario dell'area ZES. In particolare, se in sede di tavolo unico non si riesce a superare il dissenso di qualche amministrazione rispetto alla conclusione di un procedimento, il ministro per il Sud indice - a seguito di una relazione motivata del Commissario ZES - una riunione tecnica per giungere a una soluzione condivisa. Qualora questa non fosse ancora possibile nemmeno in questa nuova sede, il ministro rimette la questione al Consiglio dei ministri.
Inoltre, il Commissario partecipa alla conferenza di servizi chiamata a esaminare le richieste di valutazione di impatto ambientale (VIA) e, in caso di valutazioni contrastanti tra le amministrazioni competenti, può chiedere al ministro per il Sud e la Coesione territoriale di rimettere la questione al Consiglio dei ministri.
Un emendamento approvato in Commissione alla Camera consente ai Commissari ZES di dotarsi di un’apposita struttura di supporto di 10 unità, di cui 2 dirigenti.

ZES: perimetrazione zone franche doganali
È prorogato al 31 dicembre 2023 il termine concesso ai Comitati di indirizzo per la perimetrazione delle zone franche doganali, che possono essere istituite nell'ambito delle aree ZES.

FSC: anticipazioni anche per interventi in corso
In attesa di avviare la programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), il decreto-legge permette di anticiparne parte delle risorse anche per il completamento di interventi già in corso e per i quali si rende necessaria un'integrazione della copertura finanziaria. Finora, le anticipazioni erano possibili solo per consentire interventi di immediato avvio dei lavori.

FSC: semplificazioni in materia di appalti
Sono estese anche agli interventi finanziati dal FSC (sia per quanto non ancora realizzato del ciclo 2014-2020, sia per il nuovo ciclo 2021-2027) le semplificazioni in materia di appalti già previste dal decreto-legge 'Governance' per gli interventi del PNRR e per quelli cofinanziati con i Fondi strutturali europei.

Utilizzo del FSC per il cofinanziamento regionale
Anche a seguito delle richieste manifestate da alcuni presidenti di Regione nel corso dell'evento Uniamo l’Italia, in sede parlamentare è stata introdotta la possibilità di utilizzare le risorse del FSC per il cofinanziamento regionale dei programmi FESR e FSE Plus della programmazione 2021-2027. Le Regioni e le Province autonome che ne faranno richiesta potranno così ridurre dal 30% al 15% la quota a proprio carico, previa delibera del Cipess su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale. Le risorse utilizzate a questo scopo andranno sottratte a quelle a disposizione dei Piani di Sviluppo e Coesione delle relative Regioni.

Potenziamento enti locali del Sud
L’Agenzia per la Coesione territoriale può stipulare contratti di collaborazione con professionisti e personale in possesso di alta specializzazione, da destinare a supporto degli enti locali meridionali (Comuni, Province, Città metropolitane), così da accelerare la definizione e la realizzazione degli interventi previsti dal PNRR e dalle politiche di coesione nazionali ed europee. La misura è finanziata con 67 milioni di euro derivanti dal PON 'Governance e Capacità istituzionale 2014-2020'. Si tratta di una delle diverse misure a sostegno dell’operatività degli enti locali contenute nel testo modificato del decreto-legge.

Accelerazione nella bonifica di Bagnoli-Coroglio
Per imprimere una svolta e accelerare l'attuazione degli interventi di bonifica e riqualificazione ambientale del comprensorio di Bagnoli-Coroglio, il decreto-legge prevede che l'incarico di Commissario straordinario sia affidato al sindaco di Napoli, che sarà supportato da una apposita struttura e dotato di una contabilità speciale, nella quale confluiscono le risorse pubbliche necessarie. La norma fa seguito a quanto annunciato nelle scorse settimane dal presidente Mario Draghi e dal ministro Carfagna. "A quasi trent'anni dalla cessazione delle attività dell'Italsider e dall'inizio di un infinito processo di riqualificazione, la bonifica di Bagnoli cambia passo", ha commentato il ministro per il Sud e la Coesione territoriale.
Si prevede inoltre che:

  • il Commissario possa avvalersi di altri soggetti attuatori, oltre a Invitalia, in relazione a specifici interventi che richiedano particolari competenze;
  • il soggetto attuatore trasmetta ogni anno al Commissario un cronoprogramma relativo alle attività di realizzazione degli interventi. In caso di mancata trasmissione o di mancato rispetto del cronoprogramma, il Commissario può ridurre fino al 50% i compensi spettanti al soggetto attuatore;
  • si attribuiscano al Commissario i poteri sostitutivi contenuti nel decreto-legge 'Governance e Semplificazioni', così che egli possa superare eventuali dissensi, dinieghi o ritardi nell'adozione di atti e provvedimenti, proponendo al presidente del Consiglio dei ministri le iniziative opportune;
  • nel caso in cui il soggetto attuatore non rispetti gli impegni o i tempi previsti, il Commissario possa assegnare un termine per provvedere non superiore a 30 giorni. Se l'inerzia perdura, il Commissario può individuare una amministrazione competente o nominare un altro soggetto attuatore e, qualora gli inadempimenti fossero gravi e reiterati, può arrivare a proporre la revoca dell'incarico;
  • la valutazione ambientale strategica (VAS) e la valutazione di impatto ambientale (VIA) siano demandate a un unico provvedimento, adottato a livello statale;
  • si estendano agli interventi per il comprensorio di Bagnoli-Coroglio le procedure speciali e di semplificazione previste dal dl 'Governance e Semplificazioni' (indicazione come 'interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti', tempistica stringente nelle procedure, parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici limitato alle opere di importo superiore ai 100 milioni di euro, finanziati per almeno il 50% dallo Stato, e comunque reso sui progetti di fattibilità tecnica ed economica);
  • si introducano ulteriori semplificazioni in materia di subappalto, dibattito pubblico, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici;
  • il Commissario possa nominare non più di due sub-commissari con esperienza in materia (norma introdotta con l’esame parlamentare).

Risanamento ambientale nella città di Taranto
Il dl 'Recovery' rafforza i poteri del Commissario per l'attuazione degli interventi di risanamento ambientale e riqualificazione del territorio della città di Taranto. In particolare, il suo mandato è esteso fino a 3 anni e allo stesso si assegna una struttura di supporto. Inoltre, in caso di dissensi, dinieghi, opposizioni, il Commissario propone al presidente del Consiglio dei ministri l'esercizio dei poteri sostitutivi.

Divari territoriali, monitora anche il MinSud
Per assicurare e monitorare il percorso che dovrà consentire il superamento dei divari territoriali nei servizi pubblici, un delegato del ministro per il Sud e la Coesione territoriale entra a far parte della Commissione tecnica per i fabbisogni standard.

Vincolo del 40% al Sud su risorse ai Comuni per rigenerazione e sicurezza
Un emendamento parlamentare introduce l'obbligo di rispettare il vincolo del 40% delle risorse da attribuire al Sud per quanto riguarda i contributi statali ai Comuni per interventi di efficientamento energetico, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e messa in sicurezza e valorizzazione del territorio. Tali finanziamenti, introdotti dalla Legge di Bilancio 2020, rientrano ora nell'ambito del PNRR.

   

(Aggiornato il 23 dicembre 2021)

Zes , FSC , Bagnoli , Pnrr
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