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Trasporti e mobilità

Interventi per lo sviluppo delle reti e dei servizi di trasporto di persone e merci in campo stradale, ferroviario, marittimo e aereo, sia con riferimento alle reti TEN-T e alle direttrici e nodi di accesso alle medesime, nonché per la promozione della mobilità regionale e urbana sostenibile e logistica urbana.

Le priorità poste per il FSC 2021-2027 privilegiano gli ambiti con fabbisogni trasportistici più elevati rispetto alle risorse messe a disposizione da PNRR e Fondi strutturali, soprattutto nell’ottica di ridurre i divari territoriali tra Sud e Centro-Nord. Da qui la scelta di concentrare l’attenzione in particolare su strade, ferrovie e logistica portuale, con interventi anche sulla mobilità sostenibile urbana e interurbana e le infrastrutture strumentali al trasporto aereo, limitatamente alle isole maggiori per favorirne la continuità territoriale.

SETTORE STRADALE. Le risorse saranno concentrate sul potenziamento della rete viaria verso le aree interne e fra i principali nodi urbani del Mezzogiorno e all'interno di essi, dei collegamenti stradali di rilievo regionale e dell’accessibilità ai nodi strategici. Gli obiettivi, in particolare, riguardano:

  • l’intensificazione della manutenzione programmata del reticolo stradale, privilegiando soluzioni tecnologicamente avanzate;
  • l’ammodernamento, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle strade di I e II livello del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT), anche attraverso interventi innovativi, atti a migliorare la sicurezza e l’esperienza di guida che caratterizzano le soluzioni della “smart road”.

SETTORE FERROVIARIO. Mentre il PNRR e i Fondi strutturali europei si concentrano sui segmenti ad alta velocità e di I livello, il Mezzogiorno sconta ancora significativi limiti di accessibilità alle aree interne e ai nodi urbani. In questo contesto, gli obiettivi strategici individuati per il FSC sono:

  • il potenziamento della magliatura territoriale della rete ferroviaria, attraverso l’upgrading delle tratte regionali e dei nodi di collegamento con i corridoi TEN-T;
  • il potenziamento strutturale e dei servizi lungo la dorsale ferroviaria adriatica;
  • il miglioramento della qualità e della sicurezza della circolazione ferroviaria, anche attraverso la digitalizzazione;
  • il rinnovo del parco rotabile circolante con mezzi più sicuri, veloci e a basso impatto ambientale.

SETTORE MARITTIMO E LOGISTICA PORTUALE. Su questo settore si concentreranno nei prossimi anni significativi investimenti rivolti alla conversione green, mentre il FSC si concentrerà l’integrazione della logistica del Mezzogiorno con il resto del Paese e con il Mediterraneo, con le seguenti finalità:

  • il rafforzamento della vocazione di sviluppo economico sostenibile dei porti maggiori (anche attraverso interventi nelle aree ZES e ZLS e di connessione con gli hub logistici, gli aeroporti e le aree industriali), volto a sostenere lo sviluppo industriale e dei commerci;
  • il sostegno alla portualità di rango regionale, come volano di sviluppo locale incentrato sulla ripresa dei flussi turistici e sull’integrazione con il tessuto produttivo e logistico retrostante;
  • il sostegno all’intermodalità terra-mare.

MOBILITÀ SOSTENIBILE URBANA (MUS) E INTERURBANA. La quota di spostamenti urbani effettuati con i mezzi pubblici rimane al Sud ancora inferiore rispetto al resto del Paese. Il FSC si propone quindi i seguenti obiettivi:

  • investimenti strutturali di connettività fisica e di abilitazione dei servizi digitali, secondo il paradigma emergente della Mobility as a Service (MaaS);
  • estensione e potenziamento delle reti metropolitane di superficie nei principali contesti metropolitani e suburbani;
  • riqualificazione delle flotte pubbliche su gomma in chiave green;
  • potenziamento dell’intermodalità per gli spostamenti extra-urbani e regionali (percorsi ciclabili locali e ciclovie di lungo raggio).

SETTORE AEROPORTUALE. Le risorse del FSC sosterranno investimenti per:

  • potenziamento e riqualificazione dal lato land-side dei nodi aeroportuali del Sud;
  • interventi anche di tipo air-side negli scali delle isole minori per migliorarne la continuità territoriale;
  • interventi di efficientamento tecnologico ed energetico e di mitigazione degli impatti ambientali generati dai servizi di terra;
  • il potenziamento del settore e delle infrastrutture aerospaziali, per il rafforzamento della progettazione e del trasporto aereo, specie di piccola portata, nonché per l’iniziale elaborazione e la sperimentazione del trasporto spaziale del futuro.
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