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Competitività imprese

Interventi a sostegno di strutture, investimenti e servizi per la competitività delle imprese in tutti i settori, ivi inclusi i settori dell’agricoltura, del turismo e delle imprese culturali e ricreative.

Sono individuati, in particolare, tre settori di intervento: industria e servizi; turismo e ospitalità, agricoltura e agroalimentare.

INDUSTRIA E SERVIZI. In questo campo, si intende promuovere la compartecipazione di capitali e interventi privati alla realizzazione di una strategia di coesione e sviluppo, attivando un effetto leva attraverso le risorse pubbliche. La programmazione 2021-2027 dovrà comunque inserirsi in un quadro di semplificazione e razionalizzazione dell’attuale sistema degli incentivi alle imprese. Molto utile appare il ricorso a contratti/accordi di sviluppo, così come si può giudicare positivamente l’esperienza del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Gli obiettivi strategici sono:

  • attenuare le difficoltà nell’accesso al credito, anche ricorrendo alla sperimentazione e all’applicazione di strumenti in grado di mobilitare i risparmi e gli investimenti privati, quali bonds di filiera, basket bonds, fondi di equity, project bonds;
  • sostenere le transizioni verde e digitale delle imprese, indirizzando un impegno significativo anche verso la bioeconomia circolare;
  • attrarre e sostenere al Sud investimenti complessi e qualificanti, che possano generare effetti positivi sul piano tecnologico e delle competenze e sull’economia locale. In particolare, ci si potrà concentrare sulle 6A (agro-alimentare, agricoltura, aerospazio, automotive, abbigliamento e acque minerali), alle quali aggiungere il settore chimico-farmaceutico; sul recupero dei siti industriali dismessi, con il reinserimento dei lavoratori disoccupati per effetto di crisi aziendali; sulla green economy e la bioeconomia circolare; su nuove riduzioni e incentivi fiscali nelle ZES;
  • favorire la realizzazione, riqualificazione e adeguamento a più elevati standard di efficienza energetica e ambientale di infrastrutture per le attività produttive in ambito industriale;
  • promuovere l’internazionalizzazione delle PMI, sostenendo in particolare sul piano dell’esportazione il made in Italy, con un’attenzione specifica alla promozione dell’agrifood e della “dieta mediterranea”, ma evidenziando anche il ruolo dell’artigianato.

TURISMO E OSPITALITÀ. Il FSC 2021-2027 intende non solo promuovere i comparti produttivi legati a questo settore, ma anche valorizzare gli asset che costituiscono fattori attrattivi per i flussi turistici in Italia e, in particolare, al Sud, dove il potenziale di crescita del settore non è ancora pienamente valorizzato. Da qui i seguenti obiettivi strategici:

  • sostenere il sistema dell’offerta e della promozione turistica verso obiettivi di sostenibilità e transizione verde, soprattutto nelle destinazioni più note e consolidate;
  • promuovere la nascita e consolidare la diffusione di un turismo responsabile, consapevole e inclusivo, attento alle dimensioni locali;
  • consolidare la capacità competitiva delle imprese turistiche, facilitando l’accesso a servizi avanzati, digitali e ad alta sostenibilità ambientale e favorendo modelli innovativi di business;
  • promuovere il miglioramento degli standard qualitativi dei beni e servizi erogati per l’accoglienza e l’ospitalità;
  • sostenere la promozione delle destinazioni turistiche anche attraverso politiche di valorizzazione tematica;
  • favorire la valorizzazione del patrimonio pubblico sotto-utilizzato.

AGRICOLTURA E AGROALIMENTARE. La programmazione 2021-2027 del FSC si propone di contribuire a favorire lo sviluppo dell’agricoltura, l’adattamento e il contributo di mitigazione del settore agricolo e forestale ai cambiamenti climatici per aumentarne la competitività attraverso un’azione complementare a quella dei fondi europei e mirata ai seguenti obiettivi strategici:

  • promuovere la gestione sostenibile dell’acqua e l’efficienza dei sistemi irrigui, in complementarietà con gli investimenti del PNRR;
  • migliorare i sistemi logistici di gestione dei settori agro-alimentare, farmaceutico e biochimico; migliorare la capacità di stoccaggi delle materie prime e dei prodotti agricoli, dei prodotti farmaceutici e biochimici, attraverso la realizzazione di hub ad alta tecnologia;
  • valorizzare l’agricoltura di precisione, puntando ad aumentare la qualità e la produttività del suolo;
  • valorizzare l’agricoltura rigenerativa e la promozione di bioprodotti innovativi e sostenibili, rafforzare il ruolo dell’agricoltura biologica, considerare l’espansione della zootecnia meridionale e delle filiere DOP e IGP e uno sviluppo sostenibile della pesca e dell’acqua-coltura, promuovere azioni di riuso e non di scarto attraverso il recupero virtuoso delle eccedenze alimentari;
  • migliorare la gestione della risorsa forestale.
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