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I Piani Sviluppo e Coesione

L'articolo 44 del decreto-legge n. 34/2019 ha introdotto una semplificazione nella governance del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, introducendo il 'Piano Sviluppo e Coesione' (PSC), che ha sostituito i molteplici strumenti fino ad allora esistenti per attingere alle risorse del FSC. In tal modo, si garantisce un coordinamento unitario in capo a ciascuna Amministrazione titolare dei Piani operativi, nonché una accelerazione della spesa degli interventi.

La disposizione responsabilizza maggiormente l’Amministrazione titolare del programma, in ordine all’individuazione degli interventi, alla rispettiva attuazione e all’approvazione di varianti alla presentazione degli stati di avanzamento e delle richieste di erogazione delle risorse ai beneficiari.

A seguito del confronto all'interno dell'apposita Cabina di regia tra le Amministrazioni statali e quelle regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, è previsto che l'Agenzia per la Coesione territoriale proceda alla predisposizione di un Piano Sviluppo e Coesione per ciascuna Amministrazione titolare di risorse, articolato per aree tematiche, restando il vincolo di destinazione territoriale secondo la chiave di riparto 80% aree del Mezzogiorno e 20% aree del Centro-Nord. Il Piano Sviluppo e Coesione di ciascuna Amministrazione deve essere approvato dal CIPESS, su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

Di seguito i PSC pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2021, definiti sulla base della delibera CIPESS n. 2/2021.

PSC nazionali, gestiti dai Ministeri:

PSC regionali:

Nell’ambito dei Comitati di sorveglianza (costituiti dalle Amministrazioni titolari, ai quali partecipano rappresentanti del Dipartimento per le Politiche di Coesione, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, dei Ministeri competenti per area tematica, nonché del partenariato economico e sociale) sarà possibile proporre le misure di accelerazione, nonché contestare eventuali inadempienze di taluni attori.

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