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Verso il ciclo di programmazione 2021-2027

L'Italia potrà contare nel ciclo 2021-2027 su circa 83 miliardi di Fondi strutturali, tra risorse europee e cofinanziamento nazionale. In particolare, i fondi in arrivo da Bruxelles saranno pari a oltre 43 miliardi, comprensivi di quelli destinati ai programmi transfrontalieri e alla transizione giusta. Si tratta quindi di circa 9 miliardi in più rispetto alla programmazione settennale precedente.

Di seguito, il confronto stimato tra i due cicli relativo alle risorse dei Fondi FESR e FSEplus (in milioni di euro). Le quote riferite al 2021-2027 sono tratte dalla lettera inviata dalla Commissione europea nel novembre 2020, quindi non possono intendersi definitive.

Regioni Risorse UE 21-27 Risorse UE 14-20
MD - più sviluppate 9.534 7.587
TR - in transizione 1.528 1.268
LD - meno sviluppate 30.088 25.490
TOTALE 41.150 34.345

Le regioni considerate 'in transizione' sono Abruzzo (già in questa categoria nel ciclo precedente), Umbria e Marche (precedentemente considerate 'più sviluppate'). Le regioni 'meno sviluppate' sono invece tutte quelle rimanenti del Mezzogiorno (Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) e le 'più sviluppate' sono le altre del Centro-Nord.

La pubblicazione dei Regolamenti relativi ai Fondi strutturali nella Gazzetta Ufficiale dell'UE è avvenuta il 30 giugno 2021, ma già il 23 giugno il governo italiano aveva inviato a Bruxelles una bozza consolidata dell'Accordo di partenariato, ricevendo il 14 luglio seguente i commenti degli uffici della Commissione.

Il percorso per la definizione del documento è stato avviato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione già nel marzo 2019 e ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, con la partecipazione di oltre 2800 persone e l'invio di più di 280 contributi scritti. Il confronto informale con la Commissione è iniziato nel luglio 2020 e ha consentito nel primo semestre del 2021 di giungere a definire aspetti più dettagliati sulla programmazione e la capacità amministrativa. Al contempo, si è avviata la preparazione dei Piani di Transizione Giusta e l'aggiornamento della mappatura delle aree interne, da allegare all'Accordo.

I PON finanziati da FESR e FSEplus inseriti nel testo inviato il 23 giugno sono dieci, in linea con l'invito giunto dalla Commissione di ridurne il numero rispetto al ciclo precedente, e presentano novità importanti, come quello dedicato alla salute e il potenziamento di quello rivolto alle città metropolitane:

  • Salute, si tratta di un Programma inedito, rivolto a superare le disparità territoriali e sociali attraverso il contrasto alla povertà sanitaria e il rafforzamento di medicina di genere, prevenzione e tutela delle persone con disagio psichico, in particolare tra le fasce più vulnerabili nelle regioni meno sviluppate;
  • Innovazione, ricerca e competitività per la transizione verde e digitale, che comprende anche azioni rilevanti in materia energetica;
  • Cultura, per rivitalizzare i luoghi della cultura e altri spazi nelle regioni meno sviluppate;
  • Metro Plus, che potenzia l’analoga esperienza del ciclo precedente, estendendola anche alle città medie del Mezzogiorno e guardando in particolare al miglioramento della qualità della vita in periferie e aree marginali;
  • Sicurezza e legalità, per contrastare attività criminali e illecite e rafforzare i presidi di sicurezza, al fine di tutelare lo sviluppo di territori e attori economici;
  • Scuola e competenze, per il contrasto alla povertà educativa e la dispersione scolastica, in particolare al Sud;
  • Inclusione e povertà, proseguirà l'opera di avvio di servizi con caratteristiche e standard omogenei su tutto il territorio nazionale, estendendo l'intervento anche a minori in condizioni di disagio, anziani non autosufficienti e disabili;
  • Giovani, donne e lavoro, per la creazione di nuova occupazione 'di qualità', soprattutto giovanile e femminile;
  • Capacità per la coesione, rivolto al reclutamento di alte professionalità a tempo determinato, destinate al potenziamento delle strutture impegnate nella gestione dei fondi di coesione;
  • Just Transition Fund, per l'attuazione del programma europeo, rivolto in Italia alla decarbonizzazione delle aree di Taranto e del Sulcis Iglesiente.

>> Leggi la bozza di Accordo di partenariato inviata a Bruxelles il 23/06/2021

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