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Il ciclo di programmazione 2014-2020 in Italia

Per il ciclo di programmazione 2014-2020, l’Unione Europea ha assegnato all’Italia oltre 46,4 miliardi, di cui circa 34 miliardi specificamente destinati ai Fondi strutturali. Siamo stati il secondo Stato membro per dotazione dopo la Polonia. A queste, si aggiungono ulteriori risorse nazionali per il cofinanziamento e risorse destinate ai Programmi complementari.

In conformità con l'Accordo di partenariato sottoscritto con la Commissione europea, l'Italia ha avviato nel ciclo 2014-2020 un totale di 15 Programmi Operativi Nazionali (13 finanziati da FESR e FSE): Governance e capacità istituzionale; Città metropolitane (Metro); Ricerca e innovazione; Per la scuola; Legalità; Cultura e sviluppo; Imprese e competitività; Iniziativa PMI; Infrastrutture e reti; Inclusione; Iniziativa occupazione giovani; Sistemi politiche attive per l'occupazione; Rete rurale (FEASR); Affari marittimi e pesca (FEAMP).

L'elenco completo dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, con i link ai relativi siti internet, è consultabile qui. In totale, sono oltre 700mila i progetti attivati al loro interno, consultabili sul sito OpenCoesione con la possibilità di filtrarli sulla base di diversi criteri, compreso il territorio sul quale insistono.

Nel corso del 2016 tutti i Programmi Operativi cofinanziati dai fondi FESR e FSE, relativi alla programmazione 2014-2020, sono entrati nella fase attuativa. La verifica effettuata sui dati del 31 dicembre 2020 ha confermato che i PON e i POR hanno raggiunto gli obiettivi di spesa previsti per quella data.

Il monitoraggio periodico sull'attuazione dei progetti finanziati con i Fondi strutturali 2014-2020 può essere consultato su OpenCoesione.

A seguito dell'emergenza legata alla pandemia da Covid-19, sono intervenute importanti novità a proposito dei Fondi SIE da parte della Commissione europea, che hanno consentito una riprogrammazione delle risorse e dei PO per fronteggiare le difficoltà temporanee.

  • L'adozione del Regolamento (UE) 2020/558 e del Regolamento (UE) 2020/460 consente di rendicontare alla Commissione europea le spese sostenute per far fronte alla crisi sanitaria, economica e sociale, adeguare i piani operativi alle nuove esigenze attraverso procedure semplificate e utilizzare il periodo contabile luglio 2020/giugno 2021 per rendicontare tali spese a totale carico del bilancio UE, anche per quanto riguarda la componente del cofinanziamento nazionale, che quindi può essere utilizzata per ulteriori investimenti.
  • L'introduzione, nell'ambito del piano Next Generation EU, dell'iniziativa React-EU, che integra i Fondi FES, FEASR e FEAD (Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti) per il ciclo 2014-2020 con ulteriori risorse, utilizzabili attraverso un aggiornamento dei Piani Operativi con misure di risposta alla crisi e di superamento degli effetti della stessa.

>> Leggi le notizie aggiornate che riguardano i PON e i POR sul sito dell'Agenzia per la Coesione territoriale

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