Avviso per attività di centri di ricerca e università nell'area del sisma 2016

13 dicembre 2021

Bando per attività di formazione e ricerca nei territori colpiti dal sisma del 2016-2017. 60 milioni di euro.

È stato pubblicato l'avviso per selezionare progetti da finanziare nelle aree di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016, che riguardano:

  1. creazione o potenziamento di centri di ricerca;
  2. trasferimento tecnologico;
  3. offerta formativa universitaria.

L'obiettivo è quello di sostenere la creazione, la permanenza, lo sviluppo, l'integrazione e la specializzazione delle infrastrutture e dei presidi formativi. La ricerca e la formazione universitaria, infatti, sono strumenti importanti per frenare lo spopolamento di queste aree, promuovendo la resilienza e la rigenerazione delle conoscenze e delle competenze. Grazie alle attività sostenute dal bando, sarà possibile promuovere nuove opportunità economiche, nonché il mantenimento dell'attuale popolazione e delle imprese.

Il bando fa seguito al decreto firmato dal ministro Carfagna lo scorso 4 maggio ed è finanziato con 60 milioni di euro provenienti dall'apposito fondo, costituito con la legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020, art. 1, comma 194).

Le risorse sono ripartite in maniera paritaria (20 milioni di euro ciascuna) tra le tre categorie di progetti. Inoltre, per garantire un'equa distribuzione territoriale, è prevista un'assegnazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 per ogni singola regione interessata.

Chi può presentare le proposte di progetto?
Le proposte da candidare al finanziamento devono essere presentate dai centri di ricerca e dalle università con sede principale o decentrata nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Tali proposte possono coinvolgere in forma di cooperazione enti pubblici, anche economici, imprese pubbliche e private, operatori specializzati negli ambiti di azione del bando, in un numero massimo di tre soggetti, oltre il proponente. I partner possono anche avere sede principale o decentrata al di fuori delle precedenti regioni, purché le attività previste dal progetto si svolgano interamente nell'area del cratere del sisma 2016.

Si possono presentare più proposte?
Sì, ciascun proponente può presentare fino a una proposta per ciascuna categoria (ricerca; trasferimento tecnologico; formazione universitaria). Nel caso in cui lo stesso soggetto presenti tre proposte, potrà ricevere il finanziamento per non più di due di queste.

Dove devono essere realizzati gli interventi?
Gli interventi devono essere realizzati e avere una ricaduta nel territorio del cratere sismico del Centro Italia del 2016. I Comuni interessati sono elencati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge n. 189/2016, convertito in legge n. 229/2016.

Quali tipi di progetti si possono presentare?
Il tema generale degli investimenti fa riferimento ai grandi ambiti di ricerca e innovazione previsti nel Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027. Di seguito, illustriamo le priorità di intervento previste per le singole categorie.
RICERCA.
Le proposte possono riguardare la realizzazione di infrastrutture per la ricerca, lo sviluppo e la co-progettazione di soluzioni e tecnologie innovative (laboratori di ricerca industriale, laboratori di prove e test, dimostratori tecnologici, centri di eccellenza, centri di innovazione aziendali) e attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO. In questo caso, i progetti possono promuovere percorsi integrati di valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata e di accesso al mercato, anche finalizzati alla creazione di imprese innovative, attraverso l’erogazione di servizi di validazione e sviluppo tecnologico, rafforzamento imprenditoriale, sviluppo dei modelli di imprenditorialità, supporto alla tutela della proprietà intellettuale, accesso a operazioni di co-investimento, supporto alla definizione e implementazione di strategie di innovazione aziendale, supporto alla definizione e implementazione di strategie e accordi industriali e commerciali.
OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA. In questa categoria di proposte, rientrano quelle che riguardano attività di formazione universitaria, alta formazione specialistica e formazione terziaria professionalizzante, coerenti con le vocazioni economiche territoriali e le strategie regionali di specializzazione intelligente, orientate alla conoscenza delle nuove tecnologie abilitanti e allo sviluppo delle competenze imprenditoriali, eventualmente anche con il coinvolgimento attivo di entità industriali e organizzazioni imprenditoriali.

Quale può essere il valore finanziario dei progetti candidati?
Il costo complessivo ammissibile per ciascun progetto è differenziato per categoria.
RICERCA: minimo 2 milioni di euro, massimo 5 milioni di euro.
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: minimo un milione di euro, massimo 5 milioni di euro.
OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA: minimo 500.000 euro, massimo 5 milioni di euro.
Nel caso in cui gli interventi siano qualificati come 'aiuti di Stato', occorrerà rispettare i relativi vincoli.

Qual è la durata prevista per i progetti?
La durata massima dei progetti è pari 36 mesi dalla data di avvio. È ammessa un'unica proroga della durata massima di 6 mesi, previa valutazione da parte dell'Agenzia per la Coesione territoriale. Ulteriori spese sostenute oltre i precedenti termini non sono considerati ammissibili al finanziamento.

Quali costi possono essere finanziati?
Il finanziamento previsto da questo bando può coprire i seguenti costi:

  • fabbricati e terreni destinati a ospitare le attività (comprese le spese di recupero, ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli immobili) fino a un massimo del 30% del costo totale del progetto;
  • macchinari, strumenti, attrezzature e impianti a essi connessi, solo se di nuova acquisizione;
  • personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui è impiegato nell'attività prevista dal bando), nonché i costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro direttamente creati dal progetto, calcolati su un periodo di due anni;
  • attività immateriali (ricerca contrattuale, diritti di brevetto, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale), studi di fattibilità e servizi di consulenza prestati da consulenti esterni e utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • spese generali nella misura massima del 7% del costo totale del progetto.

Come ci si candida? Entro quando va inviata la domanda?
Le proposte devono essere inviate tramite PEC all'indirizzo bandoricerca.sisma@pec.agenziacoesione.gov.it. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è alle ore 12.00 del 25 febbraio 2022. La domanda di ammissione deve contenere i seguenti allegati: domanda di partecipazione (allegato 1); atto di delega al soggetto proponente sottoscritto dai partner (allegato 2); proposta progettuale debitamente compilata (allegato 3). Inoltre, dovranno essere inviate anche le copie dell'atto costitutivo e dello statuto autenticato del soggetto proponente.

Quali sono i criteri di valutazione dei progetti?
Le proposte saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:

  • benefici attesi per il territorio del cratere sismico (in termini di impatto sociale e occupazionale, di impatto economico, di impatto ambientale);
  • grado di integrazione e sinergie (coerenza e complementarietà con altri programmi e piani di intervento, sinergie con altri interventi in corso);
  • qualità tecnica del progetto (sia per la qualità della proposta, sia per la fattibilità del progetto);
  • qualità tecnico-organizzativa dei proponenti (qualità delle risorse umane, adeguatezza della struttura organizzativa).

Su queste basi, ciascun progetto può ottenere fino a un massimo di 100 punti. A questi si possono aggiungere ulteriori 5, 10 o 15 punti come premialità, se il progetto è realizzato in partnership tra due, tre o quattro soggetti.

Qual è il punteggio minimo per poter essere candidati al finanziamento?
Le proposte devono ottenere almeno 60 punti (escluse le premialità) e avere un punteggio superiore a zero in tutti i criteri di valutazione.

Cosa succede dopo la pubblicazione della graduatoria?
Dopo che il direttore generale dell'Agenzia per la Coesione territoriale avrà approvato la graduatoria finale, la trasmetterà al Dipartimento per le politiche di coesione, che provvederà ad assegnare il contributo ai beneficiari selezionati. Dopodiché sarà ancora l'Agenzia per la Coesione territoriale a sottoscrivere con i beneficiari un apposito Disciplinare, che segna l'avvio ufficiale dell'esecuzione del progetto e del relativo finanziamento, con l'eventuale erogazione (su richiesta) di un anticipo pari al 20% del contributo riconosciuto.

A chi si possono chiedere chiarimenti?
È possibile inviare richieste di chiarimento entro il 15 febbraio 2022, esclusivamente via e-mail all'indirizzo bandoricerca.sisma@agenziacoesione.gov.it. Sul sito internet dell'Agenzia per la Coesione territoriale sono pubblicate anche le FAQ.

(Aggiornato il 21 febbraio 2022)

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