Oltre 80mila candidati per 2.800 posti nella PA al Sud

25 marzo 2021

Sono scaduti i termini per la presentazione delle domande al bando di concorso per l'assunzione di 2.800 nuovi tecnici, che andranno a rafforzare le competenze e il personale delle pubbliche amministrazioni meridionali. Il loro compito sarà quello di seguire i lavori delle opere previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche in vista del nuovo Accordo di partenariato per i fondi strutturali europei 2021-'27 e per i progetti collegati al Fondo di Sviluppo e Coesione. Si dà così attuazione alla norma contenuta nella legge di Bilancio 2021.

Sono 81.150 i candidati che hanno richiesto di partecipare alla selezione, secondo i dati forniti dal ministro per la Pubblica Amministrazione.

Il 55,2% di loro sono donne. L'età media è di 35,4 anni, la mediana di 33,7 anni: il 28,8% ha meno di 30 anni, il 44,2% ha tra i 30 e i 40 anni, il 21,2% ha tra i 40 e i 50 anni. Dalla Sicilia (20.381) e dalla Campania (18.361) arriva il maggior numero di candidati. Dal Nord provengono in 2.309, 251 sono residenti all’estero.

È in possesso della laurea magistrale il 40,4% dei candidati, della specialistica il 6,6%, della triennale il 33% e del diploma di laurea il 19,8%.

In totale, le candidature presentate per i cinque profili messi a bando sono 99.357. La maggioranza delle candidature pervenute (30.092, pari al 30,3% del totale) riguarda il profilo di funzionario esperto amministrativo giuridico (169 posti). Il secondo profilo più gettonato è quello di esperto in gestione, rendicontazione e controllo (24.653 candidature per 918 posti), seguito da esperto tecnico (22.466 candidature per 1.412 posti), esperto in progettazione e animazione territoriale (17.130 candidature per 177 posti) e, da ultimo, analista informatico (5.016 candidature per 124 posti).

Come previsto dal bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si procederà adesso con la fase di selezione automatica dei titoli di studio e dell’esperienza professionale attraverso la piattaforma Step One 2019 del Formez, fino alla compilazione della prima graduatoria di circa 8.400 idonei (pari cioè a tre volte il numero dei posti messi a concorso). A giugno, gli ammessi potranno partecipare alla prova scritta digitale, differenziata per i cinque profili e articolata in 40 quesiti, ai quali rispondere entro un'ora. Le prove si terranno in sedi decentrate, in rispetto alla normativa anti-Covid. Entro luglio si arriverà alla pubblicazione delle graduatorie definitive, per procedere quindi con le assunzioni. 

Si rispetterà così il cronoprogramma concordato dai ministri del Sud e della Pubblica Amministrazione, per giungere all'assunzione del personale in tempi molto più rapidi rispetto alle consuete procedure. Mara Carfagna e Renato Brunetta hanno spiegato il piano in una conferenza stampa.

"Una promessa mantenuta", l'ha definita il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna. "Il nostro non è un annuncio ma un provvedimento concreto, che affronta due delle principali emergenze del Mezzogiorno: la debolezza delle pubbliche amministrazioni e il lavoro giovanile", ha spiegato Carfagna. "Grazie a questo che mi piace chiamare 'bando competenze', offriamo opportunità di lavoro concrete ai tanti giovani che maturano percorsi di formazione anche di eccellenza all'interno delle università del Mezzogiorno, ma poi sono costretti a farli fruttare al Nord o all'estero".

La ministra per il Sud ha quindi elencato le figure professionali previste dal bando, individuate tramite un apposito lavoro di ricognizione condotto dall'Agenzia per la coesione territoriale: tecnici ingegneri; esperti in gestione, rendicontazione, controllo; progettisti; amministrativi giuridici; process data analyst. Di questi, 107 andranno a rafforzare la struttura delle Regioni, 76 alle Province, 35 alle Città metropolitane, 364 alle città capoluogo di provincia, 160 ai Comuni delle aree interne, 155 ai Comuni con più di 50mila abitanti, 146 ai Comuni medi, 943 a quelli con meno di 30mila abitanti, più altri 57 destinati ad altri enti coinvolti nella gestione del PNRR.

"Vogliamo rovesciare lo stereotipo secondo il quale è inutile dare risorse al Sud, perché tanto poi non riesce a spenderle", ha concluso Carfagna, che ha anche annunciato lo sblocco imminente del 'concorsone' campano.

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(aggiornato il 22 aprile 2021)

pubblica amministrazione , lavoro , Pnrr
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