Bonifiche e lavoro, il ministro vuole accelerare sul CIS Taranto

13 luglio 2021

Si è svolta oggi la riunione del Tavolo istituzionale permanente sul CIS Taranto, presieduta dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna.

Il ministro ha portato all’approvazione del Tavolo la nomina di Paolo Esposito, direttore generale dell’Agenzia per la Coesione territoriale, a Responsabile Unico del Contratto (RUC). "Questo consentirà uno scatto in avanti del CIS - ha spiegato Carfagna – e per me rappresenta la volontà di mantenere un’attenzione costante su Taranto e sull’attuazione di questo Contratto Istituzionale di Sviluppo".

Il nuovo RUC procederà già entro questa settimana all’individuazione dei componenti del Nucleo tecnico che lo affiancherà nell’opera di due diligence, allo scopo di arrivare in breve tempo ad aggiornare lo stato di attuazione dei programmi e individuare quindi eventuali criticità sulle quali intervenire, per accelerare la realizzazione dei lavori.

In particolare, il ministro ha espresso la propria preoccupazione per gli interventi di bonifica del territorio previsti dal CIS. "Lo stato di attuazione è ancora insoddisfacente - ha sottolineato Carfagna - per questo chiedo al nuovo RUC di effettuare una ricognizione per individuare gli ostacoli e consentirmi così di arrivare a una proposta che acceleri la realizzazione di queste opere così importanti". In particolare, il Tavolo si è soffermato sull’opportunità di valutare la nomina di una struttura tecnica, che affianchi il Commissario nel suo lavoro.

Tra gli interventi approvati nella riunione odierna, il ministro ha concentrato l’attenzione in particolare sull’accordo con il Ministero della Difesa e la Marina Militare, che consentirà di 'liberare' il Mar Piccolo grazie alla valorizzazione culturale e turistica della Stazione Torpediniere, e sul progetto di recupero di aree a verde e relitti stradali promosso dal Comune di Taranto e finanziato dalla Regione Puglia con risorse anticipate dal ministro per il Sud a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione.

“Esprimo la mia soddisfazione - ha affermato Carfagna - per questo risultato, che consentirà di reimpiegare a breve termine circa 130 lavoratori. A questi si aggiungono i 200 circa, più l’indotto, che il Gruppo Ferretti stima di assumere all'interno dell'insediamento industriale, che nascerà grazie proprio all'inserimento di questo intervento nel CIS. Si tratta di segnali importanti per i cittadini di Taranto, costretti finora a subire una delle contraddizioni più inaccettabili, quella che contrappone i diritti fondamentali alla salute e al lavoro. Con questi interventi, che si sommano agli investimenti già inseriti nel PNRR per il porto e la ZES Jonica, possiamo accompagnare le famiglie tarantine nel loro desiderio di riscatto, verso uno sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale”.

Cis
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