"Al Sud andrà il 40 per cento del PNRR"

15 aprile 2021

"La quota Sud del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è arrivata al 40 per cento. È un valore molto superiore alla percentuale di popolazione residente e al Pil". È l'annuncio del ministro Mara Carfagna, che ha affrontato il tema oggi in due occasioni, a breve distanza l'una dall'altra: prima il question time nell'Aula del Senato, poi l'intervento alla Conferenza Unificata, con i rappresentanti di governo, Regioni, Province e Comuni. La stima deriva dai calcoli effettuati fino agli ultimi giorni e potrà oscillare lievemente in vista della stesura definitiva.

"In otto settimane - prosegue Carfagna - siamo riusciti a costruire il 'Capitolo Sud', una base per invertire la rotta delle disuguaglianze nel lavoro, nella crescita, nell'accesso ai servizi. Abbiamo difeso e implementato le cifre precedenti e potremo anche far aumentare il dato se aiuteremo enti locali e imprese ad assorbire una quota maggiore dei programmi nazionali".

Il ministro è anche intervenuto successivamente con un post sulla sua pagina Facebook per smentire alcune critiche al Piano, chiarendo che le risorse annunciate sono aggiuntive e quindi non comprendono né quelle già contenute nella suddivisione del React-EU, né nel Fondo di Sviluppo e Coesione. Da quest'ultimo arriverà una parte delle disponibilità finanziarie per il PNRR, che però saranno prontamente reintegrate e quindi torneranno pienamente utilizzabili per altri progetti, man mano che giungeranno i fondi da Bruxelles.

"Il solo fatto di aver costruito in otto settimane una Quota Sud pari al 40%; di aver qualificato trasversalmente alle missioni del Pnrr un Capitolo Sud che non esisteva; di aver rispettato le scadenze europee, e quindi di poter beneficiare delle anticipazioni, è una 'missione compiuta' che fino a due mesi fa nessuno poteva dare per scontata", spiega Carfagna.

La missione che può essere considerata più 'meridionale' è quella su infrastrutture e mobilità sostenibile: ha un valore di 31,9 miliardi e riserva al Sud una quota del 53,2%, con particolare attenzione ad alta velocità ferroviaria, strade più sicure e più logistica integrata.

"In questo 2021 - spiega il ministro per il Sud e la Coesione territoriale - progettiamo gli investimenti di un decennio che può cambiare l'Italia: non solo il Pnrr ma anche il React-EU, il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali europei e quello del Fondo di Coesione. Le scelte dei prossimi mesi possono aprire una stagione di sviluppo straordinaria: qualcosa di simile agli anni Sessanta, un periodo che ha costruito benessere e sicurezza per molte generazioni di italiani. Saremo giudicati come generazione politica per i risultati che sapremo ottenere".

(Aggiornato il 19 aprile 2021)

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