"Perché il 'bando dei cento giorni' fa bene a tutta l'Italia"

4 aprile 2021

"Leggo con dispiacere dei malumori di alcuni sindaci veneti e piemontesi per il 'Bando dei cento giorni'", scrive in una lettera al Corriere della sera il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna. "Ci sono molti motivi per cui quel bando dovrebbe rappresentare una conquista per tutti. Il primo è la procedura-lampo studiata dal ministro Brunetta, che sarà sperimentata per la prima volta e che potrà essere utilizzata, in futuro, da chiunque lo voglia. Il secondo - prosegue la lettera del ministro per il Sud - è l'oggettiva constatazione del gap tra le amministrazioni del Nord e del Sud in termini di personale, che vede in media 7,3 addetti alle 'funzioni locali' ogni mille abitanti da una parte e 6,1 dall'altra". L'ultima ragione elencata da Carfagna è "più generale, legata a una domanda che tutti dovrebbero porsi: qual è l'alternativa alla 'scommessa sul Sud'? Esiste un altro modo per sospingere la ripresa?".

"Oltre il tunnel della pandemia - ricorda il ministro - non sarà sufficiente la ripresa di un pezzo di Paese per recuperare un calo del Pil vicino al dieci per cento. Non basterà far correre le locomotive del Nord Est e del Nord Ovest. Sarà indispensabile che inizi a camminare rapido anche il Sud, ed è per questo che l'Europa ci ha offerto la quota di finanziamenti più alta del Continente nell'ambito del Next Generation EU".

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