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La storia e i riferimenti normativi

Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono state introdotte in Italia nel 2017, attraverso il decreto-legge n° 91 del 20 giugno 2017, convertito nella legge n° 123 del 3 agosto 2017. Esse possono essere istituite nelle regioni italiane meno sviluppate e in transizione, così come individuate dalla normativa europea: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le ZES sono aree destinatarie di specifiche agevolazioni fiscali (credito di imposta per un massimo di 50 milioni di euro) e semplificazioni burocratiche, da realizzarsi intorno ad aree portuali che presentino le caratteristiche di porti di rilevanza strategica.

Il Regolamento recante l'istituzione di Zone Economiche Speciali è contenuto nel DPCM del 25 gennaio 2018.

Il decreto-legge n° 135 del 14 dicembre 2018, convertito in legge n° 12 dell'11 febbraio 2019, comprende due misure che riguardano le ZES. Da una parte, si introduce la possibilità per le imprese di sospendere l’IVA e i dazi doganali per le merci che saranno stoccate all'interno di suddette aree. Dall'altra, si prevede la riduzione di un terzo dei termini per alcuni procedimenti amministrativi: ambientali, autorizzazioni paesaggistiche, in materia edilizia, concessioni demaniali portuali. È previsto, inoltre, il dimezzamento dei tempi per autorizzazioni, licenze, permessi o concessioni che richiedono pareri, intese, e concerti di competenza di più Amministrazioni.

Il decreto-legge n° 34 del 30 aprile 2019, convertito in legge n° 58 del 28 giugno 2019, prevede lo stanziamento di 300 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione per gli anni 2019-2020-2021 (50mln per il 2019, 150mln per il 2020, 100mln per il 2021). Ciò al fine di rendere maggiormente attrattivi gli investimenti nelle ZES, prevedendo un apposito strumento finanziario che favorisca investimenti diretti, in forma di debito o di capitale di rischio, ovvero che consenta la sottoscrizione di quote di fondi di investimento, o fondi di fondi, o di altri veicoli previsti dalla normativa europea.

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