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"SUD - Progetti per ripartire": le vostre proposte

La campagna di ascolto di "Sud - Progetti per ripartire" è terminata. Voglio ringraziare di cuore le persone che hanno preso parte all’iniziativa inviando i propri contributi. Sono stupita dalla quantità e qualità di idee ed esperienze che ci sono arrivate: 1.400 messaggi in soli dieci giorni.

Gli uffici le stanno valutando una per una. Le approfondiremo, selezioneremo e contatteremo chi ha avanzato proposte se serviranno più dettagli. Vi assicuro che è solo l’inizio di un lungo percorso. Molte delle segnalazioni lo meritano, perché sono una piccola miniera di suggerimenti e di aspettative del nostro Mezzogiorno.

Quando ho deciso di aprire questa consultazione molti mi hanno detto: è inutile, verranno fuori solo proteste, rabbia, magari qualche progetto folle. Oggi posso dirlo: avevano torto. Gli italiani, i meridionali, sono assai meglio di come in tanti li immaginano, questi messaggi ne sono una prova concreta.

Mara Carfagna

 

UNA PRIMA ANALISI DEI VOSTRI MESSAGGI

I messaggi arrivati attraverso la consultazione di “SUD – Progetti per ripartire”, che si è svolta sul nostro sito internet dal 22 al 31 marzo, sono stati ben 1.400. Curiosamente, un numero tondo. Nel grafico, trovate la distribuzione per ciascuno degli argomenti che vi avevamo proposto.

La maggior parte di voi ci ha chiesto di prestare attenzione al potenziamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno. È un lavoro al quale ci stiamo dedicando e che consentirà di portare nelle regioni meridionali oltre la metà dei fondi previsti in questo settore dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ma non ci fermeremo a questo: l’Accordo di partenariato sui fondi europei 2021-’27, il Fondo nazionale di Sviluppo e Coesione e – non meno importante – l’investimento politico che questo governo intende fare sul Mezzogiorno, rappresentano occasioni altrettanto rilevanti anche per realizzare alcuni dei progetti che ci avete inviato.

In molti ci hanno chiesto di realizzare il Ponte sullo Stretto: si tratta di un obiettivo importante e strategico, ma – come ha spiegato il ministro Carfagna – i tempi ristretti previsti per la realizzazione delle opere non consentono di inserirlo nel PNRR. Grande attenzione presteremo alle vostre segnalazioni delle tante, troppe aree del Mezzogiorno ancora isolate o quasi: non si tratta solo di un freno allo sviluppo di quei territori, ma di un limite inaccettabile al diritto alla mobilità. Ferrovie più moderne e veloci, strade più sicure e con maggiore capacità, porti più sviluppati e connessi, una rete di piste ciclabili: ci avete segnalato tanti progetti, alcuni sono già previsti nei vari piani di investimenti, altri li stiamo valutando.

Per quanto riguarda la transizione digitale, l’istruzione e la rivoluzione verde, tra le proposte avanzate molte sono apparse precise e puntuali: su queste ci concentreremo maggiormente. Soprattutto quelle che riguardano la sostenibilità ambientale dimostrano un grado di attenzione e di propositività che ci ha impressionato: dallo sviluppo ulteriore di nuove fonti energetiche (idrogeno, biometano, solare, ecc.) allo smaltimento e recupero di rifiuti speciali (legati soprattutto alle nuove tecnologie), dalla conversione di aree dismesse alla creazione di nuovi spazi verdi.

Tanti di voi ci hanno segnalato la necessità di catalogare, digitalizzare e valorizzare il patrimonio naturale, rurale, paesaggistico e culturale, così come di creare esperienze di formazione innovative, sia nei campi digitale e imprenditoriale sia favorendo le connessioni con il resto d’Europa e, soprattutto, con l’area del Mediterraneo. Altri si sono concentrati sul sostegno al South working o sul riutilizzo di edifici pubblici inutilizzati, per realizzare aree di co-working, ospitare startup o laboratori che recuperino tradizioni e attività artigianali. Sono tutte idee che meritano di trovare un seguito.

Molte sollecitazioni riguardano la necessità di una Pubblica Amministrazione più efficiente e amica del cittadino, così come un rafforzamento delle infrastrutture digitali e una rete sanitaria più capillare sul territorio e più attenta ai bisogni dei cittadini: sono tra gli obiettivi principali del PNRR e l’auspicio è che presto si possano vedere i primi risultati. Sul potenziamento della P.A. già qualcosa è stato fatto: 2.800 nuovi tecnici arriveranno entro l’estate a sostenere lo sforzo dei Comuni, delle Province e delle Regioni meridionali nella realizzazione dei progetti del PNRR e – come molti di voi ci hanno chiesto – è già arrivato anche lo sblocco del “concorsone” in Campania.

SUD - Progetti per ripartire
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