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Il ministro Mara Carfagna a "SUD - Progetti per Ripartire"

"Vogliamo porre le fondamenta per un Mezzogiorno dei diritti, dello sviluppo, del lavoro. L'ascolto del Sud è solo iniziato. Ci siamo messi in cammino, lo stiamo facendo insieme e dobbiamo proseguire insieme". Così il ministro Mara Carfagna ha voluto sintetizzare il senso dei due giorni di "SUD - Progetti per ripartire", in chiusura dei lavori.

Nel suo intervento, il ministro ha affermato che "siamo alla vigilia di una stagione importantissima, che può cambiare il destino non solo del Sud, ma dell'intero Paese. Le scelte che faremo nei prossimi mesi incideranno sul futuro di milioni di cittadini meridionali. Noi dobbiamo restituire ai giovani del Sud la sensazione che anche al Meridione si possano coltivare le stesse ambizioni che coltivano i ragazzi delle regioni del Nord".

"Dobbiamo lavorare perché al Sud siano garantiti gli stessi diritti del resto del Paese", è l'obiettivo posto dal ministro. "Basta con il criterio della spesa storica, che penalizza i territori che più hanno bisogno di colmare i divari sui diritti essenziali". Due, in particolare, le priorità da cui partire: asili nido e politiche sociali.

Carfagna ha ricordato quindi che al Mezzogiorno sarà destinata circa la metà degli investimenti in infrastrutture previsti nel PNRR, oltre a 250 milioni per il contrasto alla povertà educativa, 300 milioni per la riconversione dei beni confiscati alle mafie, 900 milioni per irrobustire le infrastrutture sociali e materiali delle aree interne (parte di un piano complessivo di 2 miliardi), 600 milioni per le infrastrutture nelle ZES, 350 milioni per nuovi ecosistemi dell'innovazione. A questi si aggiungono gli 8 miliardi riservati al Sud nel piano ReactEU, gli oltre 80 miliardi tra fondi di coesione europei e cofinanziamenti, l'80% del Fondo di sviluppo e coesione nazionale.

"Puntiamo a notificare all'Unione europea l'accordo di partenariato 2021-'27 entro l'estate, con largo anticipo rispetto al passato", ha annunciato Carfagna nel suo intervento. "Così daremo agli enti locali più tempo per programmare e investire le risorse. E per la prima volta avremo anche un PON Salute per irrobustire le strutture sanitarie del Mezzogiorno".

"Ma i soldi non bastano", ha concluso il ministro per il Sud e la Coesione territoriale. "Serve una capacità progettuale efficace, occorre superare le lentezze della macchina burocratica, snellire le procedure, evitare la sovrapposizione di competenze, per portare a termine le opere nei tempi previsti. Abbiamo il dovere di trovare il modo di replicare il modello di efficienza che abbiamo visto con la ricostruzione del Ponte Morandi". Da qui l'invito rivolto da Carfagna a tutti i livelli istituzionali e alle imprese per lavorare insieme in vista dell'obiettivo.

SUD - Progetti per ripartire
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